Comprare i bitcoin con Paypal … non è facile

Chilbo:  Banking and Exchange Kiosk

Condivido la mia breve esperienza di acquisto di bitcoin attraverso l’uso di Paypal. Si comincia scaricando il wallet bitcoin partendo da bitcoin.org. Tra i vari wallet scelgo quello “grosso” ossià Bitcoin-Qt. Questo comincia a sincronizzarsi con la rete per ottenere la blockchain, ossia la lista di tutte le transazioni effettuate sul circuito bitcoin dall’inizio dei tempi, mi aspetto una media attesa e invece è lunghissima e mi porta la cpu a palla. Con le ventole alla massima velocità aspetto … mezzore, ore. Poi spengo e poi ripeto per vari giorni, 1-2 ore ogni volta. Alla fine il mio nodo è sincronizzato.

UPDATE: esistono tools che non scaricano tutta la blockchain e sono più veloci. Ad esempio MultiBit.

Ora cerco di capire come acquistare i BTC, non si può fare direttamente dal wallet, scopro che devo andare su qualche sito specializzato (i cambiavalute), comincio con MtGox, naturalmente voglio usare il mio Paypal, mi dà più sicurezza e non voglio usare carte o conti bancari, ma  scopro che MtGox non accetta Paypal. Provo altri siti, niente. Nessun sito accetta Paypal in cambio di BTC perché la cessione di questi non è reversibile mentre la transazione su Paypal lo è. Questo è un aspetto importantissimo dello scambio tra una moneta decentralizzata (btc) con una moneta tradizionale. Nella prima non esiste un’ autorità che possa revocare una transazione (questo per inciso apre scenari incredibili: nessuna autorità può disporre il blocco di un capitale o la revoca di un pagamento e già mi chiedo come sarebbe possibile esigere il pagamento di un debito).

Provo con OkPay, da qualche parte leggo che è un Paypal russo che permette di acquistare BTC, sono disposto a provarlo … ma neanche con questo riesco con facilità a spostarci un credito da Paypal. Alla fine trovo la mia soluzione: comprare Linden dollar da virwox usando Paypal, per poi scambiare Linden con btc. Sembra una soluzione buona e provo a comprare Linden, ma accidenti il mio Paypal non è verificato e non viene accettato. Ok, verifichiamo … Per effettuare la verifica Paypal ti addebita una piccola cifra (1,50) e poi ti chiede di spulciare nell’estratto conto per verificare che sia effettivamente tu a visualizzare la nota di addebito che è accompagnata da una causale con un codicillo numerico di verifica.

Fatta la verifica di Paypal vado su virwox e compro i Linden dollari, e qui già la prima piccola amarezza, da una cifra in euro iniziale, tolte le commissioni per l’uso di Paypal il conto su VirWox non consente di usare i centesimi di euro per gli scambi, quindi un account di 7,34 EUR per esempio ne usi 7,00 per gli scambi e i 0,34 restano lì senza utilità alcuna. Alla fine del giro con piccole cifre ci si perde parecchio , ad esempio ho speso 16EUR per un controvalore di 0,12BTC, che sulla piazza di MtGox sono scambiati a circa 10EUR in questo momento. Ma questo perché ci sono commissioni e ho dovuto fare una doppia transazione da EUR a Linden e da Linden a BTC. Insomma, comprare BTC con Paypal è possibile ma non è certo molto conveniente.

Bitcoin: una moneta da tenere in tasca?

Bitcoin Accepted Here [by freeborn]
Bitcoin Accepted Here [by freeborn] (Photo credit: Adam Crowe)

Quali analogie e differenze ci sono tra la moneta tradizionale e la moneta internettiana per eccellenza, il Bitcoin?

Per “tenere” le monete tradizionali usiamo tasche, borsellini, casseforti, materassi o salvadanai. Per “tenere” il Bitcoin usiamo un file detto borsellino elettronico o wallet [1].

Fin qui la similitudine, ma ci sono delle importanti differenze. Se ci rubano fisicamente il borsellino i soldi li perdiamo ed il malfattore ne approfitta, se invece ci rubano fisicamente il PC, il file wallet di BitCoin  risulterà cifrato con una password che solo noi conosciamo  e nessuno potrà mai spendere i nostri BitCoin. Se inoltre abbiamo saggiamente provveduto ad un backup del wallet in qualche altro supporto digitale il nostro “patrimonio” in Bitcoin è per noi perfettamente recuperabile. Ovviamente se non abbiamo cifrato il wallet siamo nei guai: il ladro potrà spenderli. Se non abbiamo fatto il backup siamo nei guai lo stesso: noi non potremo più spenderli. Questo ricorda un po’ le banconote che vengono macchiate quando si ruba una cassetta di sicurezza: sono perdute sia per il proprietario che per il ladro. Tuttavia mentre una banconota distrutta potrebbe in teoria essere ristampata e riemessa senza aumentare il denaro circolante, i Bitcoin non sono riconiabili, un BitCoin perso è perso per sempre.

Un borsellino Bitcoin non contiene un registro con la quantità di soldi disponibili ma piuttosto una lista di “indirizzi” ai quali possiamo ricevere denaro. Ogni indirizzo è una specie di coordinata bancaria ma senza banca. Il software che fa da borsellino non solo contiene questi indirizzi ma contiene una copia di tutte le transazioni effettuate da tutti gli utenti sul circuito Bitcoin dalle origini fino al presente[2]. Sembra pazzesco ma è così. La lista di queste transazioni è costruita in un modo tale che rende impraticabile per chiunque poterla contraffare, almeno fino a quando non saranno inventati i computer quantistici ma in tal caso, oltre ai Bitcoin, tutti i sistemi di pagamento telematici mondiali saranno a rischio.

[1] http://bitcoin.org/en/choose-your-wallet

[2] http://bitcoin.org/en/vocabulary#blockchain