Fondo di investimento solo per Bitcoin

Ho appena scoperto questo

https://www.secondmarket.com/company/bitcoin-investment-trust

Interessante, certo non si adatta al mio profilo di rischio visto che l’investimento minimo è 25k$ e la volatilità del cambio è altissima al punto che sul sito c’è scritto “The price of bitcoin is highly volatile and it is possible to lose the entire value of your investment.”

Da notare che il NAV in 30 giorni è quasi raddoppiato.

 

 

Namecoin: moneta decentralizzata e DNS anarchico

Nel 2010 Zooko tira fuori la sua congettura detta Zooko triangle che in pratica afferma che uno spazio di nomi (namespace) non può essere contemporaneamente “mnemonico”, globale e decentralizzato. Per capirci, supponiamo di voler chiamare il nostro sito pera.com: questo sarebbe sicuramente mnemonico (la parola pera è di senso compiuto) , sarebbe sì globale, ma sarebbe assegnato da un’autorità l’ICANN, e di conseguenza non decentralizzato. Altro esempio, supponiamo di chiamare il nostro cane 674e9543-033d-428d-bf7d-75d5eaa19ea5. Non è un bel nome, ma essendo il risultato di un algoritmo detto uuid è probabilmente unico e quindi globale. Non esisterà un altro cane al mondo con lo stesso nome anche se tutti i padroni di cani usassero lo stesso algoritmo uuid. Inoltre è decentralizzato, nessuna autorità me lo assegna ma lo assegno io in modo autonomo. Tuttavia, non sarebbe mnemonico. Questi sono solo esempi, perché il triangolo di Zooko è solo una specie di congettura, non è una dimostrazione matematica. Il ‘povero’ Aaron Swartz (brutta storia) pensò di confutare questa congettura e da qui nacque il progetto Namecoin. Namecoin è in grado di associare una chiave ad un valore (ad esempio un numero IP ad un nome di dominio) usando una block chain come quella di Bitcoin e quindi decentralizzata. Infatti i domini .bit sono gestiti attraverso questo meccanismo e guardacaso pera.bit è un nome allo stesso tempo globale, mnemonico e gestito in modo decentralizzato.

Non aspettiamoci però che un indirizzo .bit sia visualizzato dal vostro browser. Per ottenere questo bisogna affidarsi a qualche trucco tecnico [link]. Le proprietà di un sistema DNS come Namecoin sono analoghe a quelle della moneta Bitcoin. Nessuna autorità esterna potrebbe oscurare o manomettere la risoluzione del nome pera.bit verso un server diverso da quello del legittimo proprietario. E qui entra in gioco l’anarcoidicità (parola che mi sono inventato) del concetto.

Bitcoin è anonimo?

Le transazioni bitcoin sono anonime quanto lo scambio di beni fra due persone che avviene in mezzo ad una piazza affollata. Di queste persone in particolare non conosciamo l’identità, ma questa identità potremmo scoprire per qualche circostanza.

Infatti la block chain delle transazioni è pubblica come una piazza, all’interno di una transazione è scritto  l’indirizzo di chi riceve il Bitcoin (o frazione). Questo indirizzo è un numeraccio come il seguente

15VjRaDX3zpbA8PVnbrCAFzrVxN7ixHQ2C

Quindi è come una faccia sconosciuta che riceve una banconota in una piazza gremita di gente. Però se in qualche modo siamo in grado di associare ad un indirizzo una vera identità allora è come guardare in una piazza una persona di cui conosciamo contemporaneamente il volto ed il nome.

Come perdere l’anonimato:

1. Alice compra regolarmente a in modo anonimo un bene digitale usando BTC, ad esempio un pdf. Dietro il venditore si nasconde il nostro nemico Charlie che però in questa fase non sa ancora chi è Alice

2. Alice partecipa ad un forum dove ad ogni suggerimento che posta riceve dei BTC in cambio, per agevolare la cosa Alice scrive il suo address BTC nella signature dei messaggi convinta che il circuito Bitcoin protegga la sua identità in qualche modo.

3. Charlie visita la catena di tutte le transazioni, scopre che i BTC venivano dall’indirizzo di Alice e attraverso il forum è in grado di associare il suo indirizzo BTC al suo account sul forum.

4. Sulla base delle informazioni da Alice rivelate sul forum la sua identità potrebbe essere scoperta.

Certamente, i comportamenti messi in atto da Alice sono tuttaltro che attenti alla sua privacy, ma abbastanza realistici se si opera nella convinzione che Bitcoin garantisca l’anonimato.

Bitcoin e prestiti … com’è possibile?

English: Author: swanksalot URL: http://www.fl...

Cominciamo da qui …https://btcjam.com/

Hello fellow BTCjammers!

My wife and I are looking for a loan of about $30 000 that we will be using to redo part of our home. I would like to stress that we can get this from our bank, but the potential interest-rate savings on BTCjam make it worth our while to try here first. Apart from my other documentation that BTCjam have already verified, I have also submitted my payslip that demonstrates my ability to comfortably repay this loan regardless of what happens. This isn’t a business proposal that could flop at any moment, this is a regular ol’ loan.

Specifically, we are looking to build a balcony on the middle floor of our house. You can see the image gallery of what it looks like right now here: http://imgur.com/a/e97PT.

Un tizio chiede su Btcjam un prestito di 200BTC (oltre 20,000$)  per ristrutturare il suo appartamento.  Btcjam  organizza il microcredito in Bitcoin. Se vuoi prestare, ti registri, carichi un conto in BTC, sfogli le varie proposte che in genere promettono un interesse del 4-5% ogni 30-60 giorni e puoi prestare tutto o una frazione della cifra. Sto provando il sito proprio in questi giorni per vedere se e come funziona. Uno degli aspetti del Bitcoin è che le sue transazioni non sono revocabili, quindi se un debitore non paga non esiste nessun azione o procedura informatica all’interno della rete che possa forzare la restituzione. Il sito Btcjam se la cava dunque così:

Any controversy or claim arising out of or relating to this contract, or the breach of this contract, shall be settled by binding internet arbitration at judge.me. The arbitrator’s decision shall be final and legally binding and judgment may be entered thereon.

Cioè esiste un altro sito Judge.me che esprime un verdetto sulla vertenza e si spera che il “soccombente” rispetti la sentenza. Judge.me è un servizio molto interessante e meriterebbe un capitolo a parte, ma per ora mi fermo qui.

Il Denaro Digitale

Cos’è una banconota vista da un gatto? Un pezzo di carta sul quale sta scritto un numero.Ma noi umani che siamo più avidi del gatto vediamo un titolo di credito pagabile al portatore. Un certificato di un credito dunque ma chi è il debitore? Il Re,

English: Italy 1000 lira
English: Italy 1000 lira (Photo credit: Wikipedia)

lo Stato, il ministro del Tesoro. Forse una volta era chiaro e ad una banconota corrispondeva un valore conservato da qualche parte in oro o pietre preziose. La banconota poteva teoricamente essere passata di mano in mano fino a tornare nelle mani di chi l’aveva emessa, il Sovrano. Ma da qualche decennio a questa parte non è proprio così, il denaro è sganciato dalle vere ricchezze di chi lo emette. E’ diventato un certificato di credito che passa di mano in mano e che nessuno potrà mai esigere alla fine, non solo è circolante ma è anche circolare. La banconota dunque non corrisponde ad un valore aureo o materiale ma se tutti fanno finta che questo valore ce l’abbia allora la banconota ha valore. La digitalizzazione del denaro è  una altro aspetto dalle conseguenze imprevedibili e profondissime. Il semplice atto di tenere del denaro in un conto corrente significa averlo digitalizzato. Un pagamento tramite bonifico è una transazione in cui un registro elettronico viene incrementato da una parte e decrementato dall’altra. Il denaro ha un’unità di misura detta valuta, da noi è l’euro negli Stati Uniti è il dollaro e così via. Queste valute sono nate con il denaro materiale e sono ancora qui con il denaro digitale.

Ma cosa succede se il mondo digitale crea le sue valute? E’ quello che sta succedendo in questi anni. BitCoin, LiteCoin, PPCoin sono i primi pionieri di un mondo nuovo che arriva inarrestabile?