Il whitepaper del progetto Guilds — Liste e reputazione

Liste, leaderboard, albi, registri

Tutti questi sono degli strumenti potenti per aiutarci a scegliere un medico, un ristorante, uno sviluppatore, un partner commerciale, un venture capital etc.

Trustpilot, TripAdvisor, Upwork e così via rispondono al problema ma sono piattaforme centralizzate e per questo manipolabili. Non sto neanche a elencare le decine di casi in cui questa manipolazione è avvenuta.

I registri statali dicono poco sull’effettiva professionalità, si limitano giustamente ad una mera attestazione di legalità e formazione ufficiale sulle prestazioni fornite

Le liste sono strumenti potenti, ma anche loro devono attraversare il guado dal web2 al web3 e diventare strumenti decentralizzati, gestiti dal basso, trasparenti, auditabili.

A questo scopo esistono le TCR (Token Curated Registries), delle liste di elementi curate dagli utenti che utilizzano un meccanismo di vetting che richiama molto la dinamica del proof of stake dei protocolli di consenso.

Infatti esiste un incentivo a “selezionare” in modo onesto gli elementi di una lista, pena la perdita dei propri token.

Se volete saperne di più date un’occhiata al white paper del nostro progetto Guilds.

www.theguilds.io

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