Tokenomics e sostenibilità di un progetto

Se sei un imprenditore e vuoi creare un token è importante che tu tenga a mente alcune cose fondamentali che distinguono il web3 dal semplice web e che separano i token dai punti fragola del supermercato. Quello che come imprenditore devi completamente padroneggiare è un concetto più vasto a volte chiamato token economy o tokenomics.

Personalmente ritengo che la tokenomics non sia semplicemente la mera descrizione di quanti token vengono creati, quale sarà il supply nel corso del tempo, come saranno conservati in riserve o distribuiti attraverso token sales o airdrop. Tutti questi elementi sono sicuramente parte della tokenomics ma non non sono la tokenomics.

Tipi di token

Spesso, anche giuridicamente vengono classificati i token in varie categorie. Le due principali sono:

  • Token di utilità, o utility token
  • Token che rappresentano diritti o proprietà, detti anche security token.

A questi potremmo aggiungere i payment token, ovvero token che non hanno l’ambizione di ricadere in nessuna delle precedenti categorie ma che per qualche ragione sono accettati come mezzo di pagamento, su base volontaria ovviamente in quanto non hanno nessun corso legale.

E’ anche utile precisare che nel mondo crypto spesso si distingue il token dal coin, essendo in genere il secondo la moneta nativa di una determinata blockchain. Ad esempio ether è il coin di Ethereum, mentre esistono centinaia o perfino migliaia di token che anch’essi funzionano su Ethereum, ma sono realizzati dagli utenti e non definiti inizialmente nella rete Ethereum. Il coin è di utilità quasi sempre, perché ha la funzione essenziale di permettere agli utenti di creare delle transazioni. In Ethereum il famoso gas, si paga con ether.

Utility token

Così i token di utilità sono in genere dei token che “sbloccano” qualche funzionalità. E’ impossibile descrivere in modo del tutto generico e omni-comprensivo cosa debba fare un token di utilità, però possiamo almeno trovare una proprietà che li distingue dai token security.

Un utility token è quasi alla pari di un elemento software, “funziona” per fare qualcosa senza aver nessun legame con accordi legali presi tra le parti.

Security token

Al contrario uno security token non è un’entità puramente informatica, anzi sostanzialmente per fare un security token serve sempre un qualche “contesto” legale. Ad esempio se decidiamo di tokenizzare la proprietà di un condominio questo si può fare tecnicamente ma per avere un valore legale deve esistere un opportuno accordo rispettoso delle norme e regolamenti di una determinata giurisdizione.

Tecnicamente tutti i token sono uguali, essi sono semplicemente degli elementi informatici che implementano un particolare protocollo di trasferimento da un wallet ad un altro. Se tale token svolge una funzione informatica al pari di un bottone o di un database allora siamo di fronte ad uno utility token, se invece oltre a questo esiste un opportuno contratto legale che assegna diritti e di cui il token è una mera rappresentazione digitale allora siamo di fronte ad un security token.

Per approfondire la tematica delle categorie di token rimandiamo il lettore a questo post.

Tokenomics come meccanismo di incentivi e sostenibilità

La tokenomics è anche e soprattutto un sistema di incentivi che permette al nostro sistema, o meglio “ecosistema”, di auto sostenersi, incentivando comportamentei corretti e funzionali agli obiettivi del nostro progetto e rendendo invece meno o anzi per niente convenienti tutti quei comportamenti potenzialmente distruttivi per il nostro progetto.

Il nuovo di paradigma prevede le  seguenti evoluzioni

Da prodotti a protocolli.

Questa evoluzione è sostanziale. Se pensiamo ai progetti decentralizzati, quelli veri cosa cercano di costruire? Pensiamo a Bitcoin. Lo possiamo pensare come un prodotto? Qualcosa che semplicemente si vende e si compra? Che si usa e si consuma? No, Bitcoin non è un prodotto, è un protocollo. Un insieme di regole alle quali si aderisce e si partecipa e per le quali l’adesione onesta è in genere più conveniente dello sforzo necessario ad approfittarsene. Allo stesso modo il nostro progetto blockchain ed i lnostro token sono il fulcro e l’incentivo economico a realizzare un sistema basato su regole e protocolli. 

Da utenti e clienti a partecipanti attivi.

Questa è un’altra evoluzione sostanziale. Non possiamo più considerare i nostri utenti come semplici utenti. Essi in quanto portatori del token sono in grado di usarlo nel rispetto delle regole e dei protocolli e di ottenere un beneficio o di fornire un servizio a qualcun altro. Ancora una volta se pensiamo alle reti come Bitcoin o Ethereum, gli utenti sono quelli che utilizzano i wallet per fare le transazioni, ma sono anche i miner che partecipano alla rete attraverso i protocolli di consenso come proof of work, incentivati dalla prospettiva di ricevere dei compensi dalla creazioni di nuovi blocchi. Anche il nostro progetto blockchain ed il nostro token deve pensare ai token holder non come semplici utenti, ma come partecipanti. Essi sono una community, sono dei pari, pari con noi stessi che abbiamo creato il progetto.

Un esempio concreto di tokenomics: MakerDAO

I token di governance sono un caso interessante di tokenomics. Essi sono praticamente dei token di utilità in quanto consentono una precisa funzione informatica in un protocollo di governance. La governance, come dice la parola, è una funzione di governo relativa ad una organizzazione, nel caso della blockchain si parla di organizzazioni decentralizzate o DAO (Decentralized Autonomous Organizations).

Una DAO ha uno scopo, delle regole e dei parametri che regolano il suo funzionamento. Il token di governance è appunto l’elemento che consente ai partecipanti di esprimere le scelte nella governance della DAO.

MakerDAO ad esempio prevede che la generazione della stablecoin avvenga attraverso la sovracollateralizzazione di un prestito attraverso il deposito di un altro asset in blockchain. Tale logica è ovviamente realizzata tramite smart contract. Mentre la logica di questi smart contract è sostanzialmente immutabile, i parametri degli stessi possono essere modificati così come gli asset accettabili come collaterale possono essere modificati. Tutte queste decisioni avvengono attraverso le azioni di voto dei detentori del token MKR.

Ma perché questo dovrebbe sostenere il prezzo di MakerDAO? In fondo sembra quasi che compriamo un token per poi dover perfino lavorare per la DAO attraverso le operazioni di voto. Potremmo dire che la ragione è che MakerDAO è un sistema monetario complesso con una grande capitalizzazione e che le regole che generano queste grandi quantità di denaro sono nelle mani di chi controlla il token MKR. Chi conosce le regole del gioco ha qualche speranza di vincere, chi fa le regole vince di sicuro. Ma in realtà non è questa ragione filosofica l’unico motivo. C’è una ragione molto più pratica e diretta, il burn rate del token MKR.

Infatti meglio funziona la governance, più si assicura la stabilità del DAI (la stablecoin che viene generata a fronte dei collaterali depositati), più probabilmente verranno bruciati dal protocollo dei token MKR. Questo favorisce i token holder per via della diminuita offerta di token nel mercato secondario a parità di domanda, cosa che ne aumenta il prezzo. La formula con cui calcolare la quantità di token MKR che vengono bruciati è:

[DAI Market Cap] x [Stability Fee] x [Time] = DAI-denominated MKR burn rate.

Conclusioni

La progettazione di un’applicazione in blockchain e del suo token presuppone un nuovo e diverso modo di pensare e fare profitti.

Si deve pensare di costruire un ecosistema intorno ad un protocollo di regole condivise piuttosto di un tradizionale prodotto digitale.

Questo significa che dobbiamo accettare l’ipotesi che tale ecosistema nasca intorno alla nostra iniziativa ma anche che una volta avviato possa funzionare senza di noi. Questa è una caratteristica unica che rende il web3 e le applicazioni decentralizzate diverse da ciò che eravamo abituati a conoscere nel web più tradizionale.

Se tutto questo sembra complesso ma ti sembra interessante e vorresti saperne di più contattami. Ho avuto modo di sviluppare la tokenomics di diversi progetti.

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