Gli Esperti Blockchain del MISE

Ecco gli esperti nominati dal Ministero.

Prima che qualcuno me lo chieda, SI’ avevo spedito la mia candidatura e NO , non sono stato selezionato.
Non avendo l’abitudine di leggere la PEC frequentemente mi era anche sfuggita una richiesta di ulteriori informazioni da parte del Ministero e quindi non saprò mai se non sono entrato fra i 30 per una questione formale o perché semplicemente non sono abbastanza “esperto”.
Quello che osservo è che a parte i soliti 4-5 nomi di fama e di esperienza che ci dovevano stare, ci sono circa 20 persone di cui non ho mai sentito parlare, eppure bazzico il mondo crypto dal 2012 in tutte le sue forme:accademia, impresa, associazionismo e comunità di sviluppatori e sono un po’ sorpreso che mi siano sfuggiti i contributi di questi esperti. Evidentemente ho speso 5 anni a documentarmi nei canali sbagliati 😦
Chi manca dunque? Beh, lasciando da parte il sottoscritto che sicuramente non merita, mancano i più noti nomi della community italiana come Giacomo Zucco o Thomas Bertani, che sicuramente non hanno nemmeno considerato l’idea di candidarsi, insieme a tanti altri esperti che hanno fatto la storia di Bitcoin in Italia nel mondo.
Manca la Sardegna in generale, eppure è stata una delle prime regioni a creare un’associazione dedicata al tema, Bitcoin Sardegna, senza contare la presenza di docenti dell’Università di Cagliari che si occupano da tempi non sospetti di questi temi insieme ai quali abbiamo organizzato la prima Blockchain Scientific School in Italia. Manca anche il mio amico legale che opera tra Cagliari e Milano di cui non faccio il nome qui ma che è uno dei massimi esperti in materia.

Devo notare che oltre la Sardegna, anche la Sicilia non mi pare rappresentata. Non la voglio buttare sul meridionalismo, ma un po’ di attenzione anche alla geografia ci starebbe visto che anche al Sud qualche iniziativa si è portata avanti, come ad esempio l’associazione Assocoin che in Sicilia si è adoperata per la diffusione ed “evangelizzazione” di queste innovazioni in modo gratuito, per passione e spirito di cambiamento.


Se pensate che stia rosicando, beh pensatelo pure. Ovviamente non fa piacere essere esclusi quale che sia la ragione. Faccio gli auguri di buon lavoro a chi è stato nominato, noi si continuerà a dare il nostro contributo come si è sempre fatto.



Commenti alla definizione del governo

Partiamo dalle parole che devono avere un senso altrimenti non si capisce a cosa serve una definizione.

Abbiamo delle tecnologie e protocolli informatici che sono il soggetto.

Il Registro

Queste tecnologie e protocolli usano un mezzo

un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche

La definizione mi disturba come italiano e come ingegnere. Non si capisce chi sono i destinatari di queste caratteristiche,

registro condiviso fra chi? cosa si intende per condiviso? Condiviso come un post su facebook o come un giardino condominiale?

registro distribuito? Cosa vuol dire distribuito in questo contesto? Che c’è un pezzo qua e un pezzo là, che nessuno ha tutti i pezzi, che a ognuno spetta qualcosa?

registro architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche: questa è veramente la parte più oscura. Passi per l’avverbio “architetturalmente”, decentralizzato su basi crittografiche cosa vorrebbe dire? Mai incontrato una base crittografica in vita mia. Comunque, volendo fare uno sforzo di comprensione il vero problema è la parola “decentralizzato”. Prendiamo Bitcoin, il suo registro è decentralizzato? Direi di no assolutamente, infatti esso contiene tutte le transazioni. E’ sicuramente replicato in molte copie ma non è decentralizzato. Quello che è decentralizzato è l’accesso all’informazione del registro e non il registro stesso che è un monolite.