Mi piace questa definizione che fa il verso al più famoso qualcosa-as-a-service. La notizia è appunto che il più diffuso client Torrent avrebbe inserito furbescamente un modulo software nascosto che mina i Bitcoin. La notizia è rimbalzata in rete e onestamente non so se è fondata.

http://www.techspot.com/news/59978–utorrent-update-selectively-installs-cryptocurrency-mining-software.html

Quello che invece mi preme capire è quanto sia “furba” e profittevole. Se uTorrent ha 150M di installazioni ammesso che siano tutte online h24 (ipotesi non  ragionevole, ma andiamo avanti) e posto che mediamente tra CPU e GPU un PC potrà contare su 1-2 MHash/sec, nel caso più ottimistico avremo

150M * 2Mhash/s = 300 THash/sec

che alla difficoltà odierna 46684376316.86

secondo il  calcolatore http://www.coinish.com/bitcoin-mining-calculator/

dovrebbero rendere circa 3.2 BTC al giorno (circa 800-900$) a spese della bolletta energetica degli ignari ed onesti utenti che scaricano agrattis i film.

Sempre che tutto ciò sia vero e nell’ipotesi più ottimistica.

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