Bitcoin: una moneta da tenere in tasca?

Bitcoin Accepted Here [by freeborn]
Bitcoin Accepted Here [by freeborn] (Photo credit: Adam Crowe)

Quali analogie e differenze ci sono tra la moneta tradizionale e la moneta internettiana per eccellenza, il Bitcoin?

Per “tenere” le monete tradizionali usiamo tasche, borsellini, casseforti, materassi o salvadanai. Per “tenere” il Bitcoin usiamo un file detto borsellino elettronico o wallet [1].

Fin qui la similitudine, ma ci sono delle importanti differenze. Se ci rubano fisicamente il borsellino i soldi li perdiamo ed il malfattore ne approfitta, se invece ci rubano fisicamente il PC, il file wallet di BitCoin  risulterà cifrato con una password che solo noi conosciamo  e nessuno potrà mai spendere i nostri BitCoin. Se inoltre abbiamo saggiamente provveduto ad un backup del wallet in qualche altro supporto digitale il nostro “patrimonio” in Bitcoin è per noi perfettamente recuperabile. Ovviamente se non abbiamo cifrato il wallet siamo nei guai: il ladro potrà spenderli. Se non abbiamo fatto il backup siamo nei guai lo stesso: noi non potremo più spenderli. Questo ricorda un po’ le banconote che vengono macchiate quando si ruba una cassetta di sicurezza: sono perdute sia per il proprietario che per il ladro. Tuttavia mentre una banconota distrutta potrebbe in teoria essere ristampata e riemessa senza aumentare il denaro circolante, i Bitcoin non sono riconiabili, un BitCoin perso è perso per sempre.

Un borsellino Bitcoin non contiene un registro con la quantità di soldi disponibili ma piuttosto una lista di “indirizzi” ai quali possiamo ricevere denaro. Ogni indirizzo è una specie di coordinata bancaria ma senza banca. Il software che fa da borsellino non solo contiene questi indirizzi ma contiene una copia di tutte le transazioni effettuate da tutti gli utenti sul circuito Bitcoin dalle origini fino al presente[2]. Sembra pazzesco ma è così. La lista di queste transazioni è costruita in un modo tale che rende impraticabile per chiunque poterla contraffare, almeno fino a quando non saranno inventati i computer quantistici ma in tal caso, oltre ai Bitcoin, tutti i sistemi di pagamento telematici mondiali saranno a rischio.

[1] http://bitcoin.org/en/choose-your-wallet

[2] http://bitcoin.org/en/vocabulary#blockchain

Il Denaro Digitale

Cos’è una banconota vista da un gatto? Un pezzo di carta sul quale sta scritto un numero.Ma noi umani che siamo più avidi del gatto vediamo un titolo di credito pagabile al portatore. Un certificato di un credito dunque ma chi è il debitore? Il Re,

English: Italy 1000 lira
English: Italy 1000 lira (Photo credit: Wikipedia)

lo Stato, il ministro del Tesoro. Forse una volta era chiaro e ad una banconota corrispondeva un valore conservato da qualche parte in oro o pietre preziose. La banconota poteva teoricamente essere passata di mano in mano fino a tornare nelle mani di chi l’aveva emessa, il Sovrano. Ma da qualche decennio a questa parte non è proprio così, il denaro è sganciato dalle vere ricchezze di chi lo emette. E’ diventato un certificato di credito che passa di mano in mano e che nessuno potrà mai esigere alla fine, non solo è circolante ma è anche circolare. La banconota dunque non corrisponde ad un valore aureo o materiale ma se tutti fanno finta che questo valore ce l’abbia allora la banconota ha valore. La digitalizzazione del denaro è  una altro aspetto dalle conseguenze imprevedibili e profondissime. Il semplice atto di tenere del denaro in un conto corrente significa averlo digitalizzato. Un pagamento tramite bonifico è una transazione in cui un registro elettronico viene incrementato da una parte e decrementato dall’altra. Il denaro ha un’unità di misura detta valuta, da noi è l’euro negli Stati Uniti è il dollaro e così via. Queste valute sono nate con il denaro materiale e sono ancora qui con il denaro digitale.

Ma cosa succede se il mondo digitale crea le sue valute? E’ quello che sta succedendo in questi anni. BitCoin, LiteCoin, PPCoin sono i primi pionieri di un mondo nuovo che arriva inarrestabile?